Quando i libri vanno in rete

Claudia Consoli non ho il piacere di conoscerla personalmente ma sono certo che è una miniera di cose belle.

Intanto sappiamo che è una catanese trapiantata a Milano per lavoro, dove infatti  è web community manager e content manager presso una grossa azienda internazionale. Redattrice anche del famoso sito letterario “criticaletteraria”. Ama i libri e quanto gira intorno ad essi ed è estremamente innamorata dei nuovi mezzi di comunicazione. Internet e le sue potenzialità soprattutto.

Ho conosciuto Claudia tramite un suo piccolo e preziosissimo gioiellino uscito qualche mese fa, dal titolo “Quando i libri vanno in rete” edizione bibliografica. Per chi fa il mestiere di libraio o per chiunque lavori nel campo dell’editoria di oggi, leggere queste pagine a mio parere è imprescindibile.

Claudia riesce a coniugare perfettamente la sua professionalità con la sua passione per la letteratura. Credo sia un’amante del libro cartaceo ma da persona del suo tempo e di grande apertura mentale, non commette l’errore di considerare internet e le sue potenzialità come un nemico, anzi come un prezioso alleato.

In modo particolare la Consoli trova imprescindibile usare al meglio i social network per meglio comunicare la passione per i libri e si rivolge a tutti coloro che condividono tale passione: librai, scrittori, blogger letterari, editori online e offline, simpatizzanti... fornendo motivazioni e soprattutto consigli pratici per chi volesse cimentarsi con i social.

La scrittura di Claudia Consoli è molto lineare e scorrevole. Il suo scrivere guida passo passo e mentre si legge viene voglia di arrivare subito alla pagina successiva per scoprire nuovi segreti e suggerimenti. Per me un libro da tenere sempre con se e da leggere e rileggere. Certamente è un libro soprattutto per addetti ai lavori, ma anche per tutti coloro che desiderano mettere in comune la loro passione per le loro personali letture. Nel mondo globalizzato e dei social, dove questa parola spesso è associata all’idea di qualcosa di banale e superficiale, il libro della Consoli riabilita questo strumento dei nostri giorni e vi da uno scopo e un senso nobile.

Si, la bellezza e la salvaguardia della bibliodiversità passa anche per la rete e la Consoli ne è un’esperta guida.

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