il Censis, la solitudine e i libri

Il 48esimo rapporto del Censis sul nostro Paese fa emergere delle situazioni che meriterebbero una maggiore attenzione e riflessione da parte di tutti e delle autorità preposte all’educazione.

Colpisce infatti l’analisi che porta l’attenzione – partendo dal dilagare del fenomeno del Selfie – su aspetti sociologici importanti. Tale modalità infatti è “l’evidenza fenomenologica della concezione dei media come specchi introflessi in cui riflettersi narcisisticamente, piuttosto che strumenti attraverso i quali scoprire il mondo e relazionarsi con l’altro da se'”. Non è contraddittorio, quindi, fa notare il Censis, il dato che emerge da una rilevazione dello stesso istituto di ricerca secondo cui “la solitudine è oggi una componente strutturale della vita e delle persone”. Il 47% degli italiani dichiara di rimanere solo durante il giorno per una media quotidiana di solitudine pari a 5 ore e 10 minuti.

ora senza voler demonizzare i media e i nuovi media, possiamo certamente affermare che 5 ore di solitudine non sono poche, soprattutto se tale solitudine non è sempre e solamente legata ai social network o ai nuovi media.

Basti pensare, infatti, alle persone che lavorando tutto il giorno fuori sono costrette a lunghe pause all’aperto in attesa che il negozio in cui lavora riapra. In quel lasso di tempo, in cui magari non è possibile raggiungere la propria abitazione, le persone restano sole anche se tra cento altri individui che attraversano le vie delle città.

Una solitudine che può essere certamente impiegata in modo positivo ma anche in modo negativa. Inoltre c’è da dire che non sempre è facile distinguere e vivere una sana solitudine e che sovente sono quelle negative e pericolose per la crescita umana a fare la parte del leone.

In tutto questo, senza volermi dilungare almeno per ora in analisi approfondite sulla solitudine, vorrei porre l’attenzione sul ruolo positivo che possono svolgere i libri. Soprattutto su due aspetti.

Il primo molto semplice: i libri sono fatti per essere letti principalmente in solitudine e quindi scegliersi un buon libro come vero compagno di tempo è una delle soluzioni ottimali da non scartare.

Il secondo aspetto è quello di mettere in comune le proprie esperienze con i propri libri. Oggi mancano veri spazi dove possano avvenire quelle che in ambito monastico vengono chiamate colllactio, cioè condivisione in comune delle proprie esperienze intime e personali su un determinato testo. Per i monaci è chiaramente sul testo sacro. Ma questo può avvenire tra tutte le persone che amano i libri e su ogni genere di testo.

A mio parere sarebbe un grande momento di crescita personale oltre che una vera e sana occasione di condivisione di pensieri profondi per una sana umanizzazione. E soprattutto sarebbe un sano antidoto contro la dispersione interiore di cui la solitudine che emerge dall’interessante rapporto del Censis, è solo un effetto.

A tal proposito e per concludere, vorrei richiamare alla vostra attenzione questo testo(di cui ho già parlato in questo spazio), frutto di anni di studio e di esperienze personali dell’autore, che mi sento di suggerire. “L’inchiostro della solitudine” di Starobinski Jean ed Einaudi.

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2 thoughts on “il Censis, la solitudine e i libri

  1. Sono una docente che vive in modo produttivo e creativo la propria solitudine fino al punto da considerarla un quasi privilegio. Certo è molto importante condiovidere l’esperienza spirituale della lettura che porta, inevitabilmente, ad un arricchimento non sempre valutabile in modo discorsivo- razionale. Il mio rammarico si risolve nella quotidiana constatazione, nel mio ambiente di lavoro (la scuola) di non poter partecipare la mia avventura intellettuale in un ambiente dove, per sua natura, leggere è come respirare. E non parliamo di colleghi amici e conoscenti che fanno finta di interessarsi alle tue letture per non perdere la mia considerazione, risultando, così, patetici e falsi. Conoscete almeno qualche circolo di lettori più vicino alla mia zona? Per evitare di incorrere in una solitudine negativa? GRAZIE

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