Sofia si veste sempre di nero

Tutti noi viviamo nella nostra intimità dei momenti di chiaro scuro o di scuro. La protagonista di questo racconto di Cognetti vive invece la condizione quasi perenne, di eterna ricercatrice di pace. Una ricerca lunga una vita intera. Ad una … Continua a leggere

“Geni egoisti” e le scelte dell’uomo

In questi ultimissimi giorni – al di là dei secchi gelati e delle mancate donazioni – è sorta una nuova discussione molto più interessante e drammatica. Direi sia il caso di aprirne anche qui un sano e civile confronto. Di … Continua a leggere

La tristezza degli angeli

Esistono autori che prima ancora sono poeti. Stefànsson è uno di questi. Avevo già scritto di questo splendido autore scandinavo, quando ho trattato del suo romanzo “Luce d’estate. Ed è subito notte” ed Iperborea. Oggi ne riparlo per portare all’attenzione … Continua a leggere

L’Ultimo ballo di Charlot

Sono reduce da alcuni incontri di biblioterapia. E’ sempre una delle esperienze più belle che si possano fare. Innanzitutto perché si ha la possibilità di vedere posti nuovi. E poi soprattutto perché si ha la possibilità di incontrare persone nuove … Continua a leggere

La commedia umana

Quando si entra in una libreria bisogna saper curiosare e soprattutto bisogna avere pazienza e tempo. Se non si hanno e non si hanno neanche le idee chiare, meglio desistere. Le buone librerie sono quelle dove i librai ti lasciano … Continua a leggere

Opinioni di un clown

Il libro che suggerisco oggi è “Opinioni di un clown” di Henrich Boll, 1963 , Oscar Mondadori. In questo libro è narrata la storia di Hans Schnier, figlio di una potente famiglia di industriali, ribelle e fragile che – nella Germania degli … Continua a leggere

La cittadella

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Ricordo che piansi alla fine di questo libro nell’inverno di diversi anni fa. Forse è stato anche l’unico libro che mi ha provocato questa reazione e sono convinto che il personaggio costruito da Cronin – il medico Andrew Menson –  non possa lasciare nessuno indifferenti. Questo personaggio che cerca di svolgere al meglio il suo lavoro e di essere una persona perbene, piace ai lettori perché non è esente da macchie nonostante i suoi buoni propositi.

Lo si apprezza tanto nel suo nascere come medico scrupoloso, nel suo evolversi carrieristico, nel suo crescere privato attraverso le sue storie d’amore. Ma soprattutto lo si ammira nei momenti più bui della sua vita, quando tocca il fondo, quando crolla e sembra quasi impossibile riabilitarsi.

Un romanzo umano, reale e drammatico. Molte sconfitte ma altrettanta realistica capacità di riscatto senza saltare le scale del dolore che accompagnano Andrew come ognuno di noi.

Un classico e come tale ha sempre cose nuove da dire, a tutti, in ogni epoca. Consigliato a chi ama le storie d’amore non mielense e distaccate dalla realtà e soprattutto a chi ama storie che rispecchiano l’animo umano di ogni tempo e che siano talmente realistiche da sembrare di averle vissute.

“Io e Dio”. Mancuso tenta percorsi e provoca domande salutari

L’origine del mondo, il perchè della religione, il perchè di Dio e allo stesso tempo della presenza del male; Cosa conta di più l’obbedienza o la libertà? l’autorità o l’autenticità? e in cosa crede chi dice di essere credente? le … Continua a leggere