il Censis, la solitudine e i libri

Il 48esimo rapporto del Censis sul nostro Paese fa emergere delle situazioni che meriterebbero una maggiore attenzione e riflessione da parte di tutti e delle autorità preposte all’educazione. Colpisce infatti l’analisi che porta l’attenzione – partendo dal dilagare del fenomeno … Continua a leggere

L’inchiostro della malinconia

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Un tesoro di sapere e di stile. Questo è il libro di Starobinski Jean, “L’inchiostro della malinconia”, edito per Einaudi. Affrontare il tema della malinconia non è certo impresa facile né per chi lo ha scritto né per i lettori. Molti … Continua a leggere

Quando i libri vanno in rete

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Claudia Consoli non ho il piacere di conoscerla personalmente ma sono certo che è una miniera di cose belle. Intanto sappiamo che è una catanese trapiantata a Milano per lavoro, dove infatti  è web community manager e content manager presso … Continua a leggere

L’estate è un tempo ottimo per leggere. Per tutti. In ogni posto

Leggere è sempre un atto libero e tale deve restare. I tempi per leggere anche sono molto personali e tuttavia resta innegabile che l’estate è un tempo privilegiato per poter leggere. Un tempo un pò più libero dai tanti impegni per ogni fascia d’età.

Tempo prezioso quello che abbiamo a nostra disposizione. Per viverlo in pieno serve anche una buona lettura. In ogni posto.

 

“Borgo propizio” e “Le stelle non stanno a guardare”. Intervista a Loredana Limone

Nel fortunato lavoro di libraio, ho la fortuna di incontrare e conoscere autrici e autori importanti, che sono prima di tutto un arricchimento umano e poi anche professionale. Tra questi risulta senza ombra di dubbio la bravissima e molto simpatica, … Continua a leggere

Due giorni al “borgo”

Esistono libri belli che portano con se iniziative belle. E’ il caso dei libri di Loredana Limone – autrice napoletana trapiantata al nord – che ha sfornato diversi libri, i cui più famosi sono “Borgo Propizio” e “Le stelle non … Continua a leggere

Quando i libri diventano vita

L’atto di leggere è una cosa seria. Non seriosa, ma seria. C’è una sostanziale differenza e anche importante. Alla lettura ci si educa, non in modo noioso ma fascinoso. Senza imposizioni ma mostrandone il fascino, la bellezza e i vantaggi.

I bambini andrebbero sempre di più educati in tal senso, e i governi seri dovrebbero investire in tal senso, formando nuove e preparate figure professionali. Ma in mancanza di questo, non mancano persone che lo fanno per passione e anche per mestiere.

Quando si legge un libro avviene una magia unica, molto più grande di quella che avviene vedendo un film o ascoltando musica. Si apre la potenza della propria immaginazione e il cervello crea. E quando il cervello crea immagini, idee, concetti è nella sua casa e produce benessere interiore. Ovviamente il presupposto è leggere libri adatti e buoni.

Nelle mie attività di biblioterapia letteraria mi propongo di fare anche questo. Far conoscere nuovi testi, nuove pagine, nuove situazioni e mettere le persone di poter immaginare al momento, oppure nei giorni successivi – se magari acquisteranno il libro citato – scenari nuovi, concedersi momenti per se stessi, per staccarsi dal mondo, godersi un pò di sano relax e conoscere nuovi mondi che appartengono solo a lui/lei.

Potenza dei libri, come qui…

Ipotesi di futuro

Che l’editoria stia attraversando una fase di forte transizione – e quindi di insicurezza – lo sappiamo tutti ed è sotto gli occhi di tutti. Il trovare le soluzioni per una sana trasformazione, anche dovrebbe essere un vero impegno per … Continua a leggere

Posti magici

Chi fa il mestiere di libraio, lo sa. Le librerie possono essere posti magici, unici.

Lo sono principalmente per i libri che contengono. Quindi indipendentemente dai librai che vi sono dentro. E questo è un vantaggio, perchè spesso si incontrano pessimi librai che dovrebbero gestire ottimi libri. Quando poi si crea quel mescolamento fantastico che sarebbero fantastici libri e librai appassionati del loro mestiere, allora possiamo dire di poter entrare in luoghi davvero magici.

Le librerie, oggi più di ieri, sono dei presidi culturali importantissimi. Possono essere posti unici e magici dove nascono nuove idee, circolano nuovi saperi, si innescano nuovi incontri.

Posti magici, un pò come questo…