La tristezza degli angeli

Esistono autori che prima ancora sono poeti. Stefànsson è uno di questi. Avevo già scritto di questo splendido autore scandinavo, quando ho trattato del suo romanzo “Luce d’estate. Ed è subito notte” ed Iperborea. Oggi ne riparlo per portare all’attenzione … Continua a leggere

Opinioni di un clown

Il libro che suggerisco oggi è “Opinioni di un clown” di Henrich Boll, 1963 , Oscar Mondadori. In questo libro è narrata la storia di Hans Schnier, figlio di una potente famiglia di industriali, ribelle e fragile che – nella Germania degli … Continua a leggere

La Poesia: un potente antidoto

In ambito di Biblioterapia, le parole sono molto importanti. Lo sono maggiormente se messe ben insieme e se sono in grado di colpire la nostra anima. Per questo in un lavoro di biblioterapia, resta essenziale saper scegliere il materiale letterario appropriato. Certamente in un trattamento one to one, le difficoltà di soddisfazione si assottigliano (almeno dovrebbe essere così), mentre in un trattamento di gruppo, in un qualsiasi gruppo di lettura, bisogna essere bravi nello scegliere vari tipi di materiale letterario che sia in grado di “fare colpo” nell’animo umano.

La Poesia è un ottimo distillato, molto potente, di emozioni profonde capaci di entrare nelle profondità del cuore umano. Capace di capirne le difficoltà, le sofferenze, i disturbi e allo stesso tempo di farlo sentire quantomeno compreso in quella situazione.

Non diciamo che sia in grado di offrire soluzioni a problemi esistenziali profondi (consigliamo sempre e vivamente il consulto con i medici appropriati) ma sicuramente possiamo dire che una serie biblioterapia possa offrire un validissimo aiuto.

A tal proposito mi permetto di suggerire la lettura di un testo (che forse resta difficile trovare in commercio e quindi bisognerà fare affidamento a qualche buona biblioteca o ad internet) di Maurizio Cucchi “100 poesie per sopravvivere”.

Bisognerebbe ritornare all’esercizio di lettura della poesia per distaccarci dal disservizio offerto dalla televisione e da certi altri intrattenimenti che altro non hanno fatto che allontanarci dal nostro profondo essere facendoci ammalare.

La Poesia è si un potente antidoto al male di vivere.